10.12.05

Sviluppo industriale, aumento del PIL, cementificazione, ..... all'INFINITO ....?

Il gran parlare che si è fatto in questi ultimi tempi dei problemi legati all'espansione produttiva della Cina e dell'India ma anche la vicenda dell'opposizione al passaggio della TAV in Val di Susa mi hanno fatto riflettere su un bel po' di cose, per esempio sul significato che viene dato a parole come modernità, sviluppo, progresso.
Secondo me il genere umano è arrivato, e forse ha superato, il punto in cui è indispensabile fare alcune riflessioni e trarne decisioni conseguenti. Continuiamo a ragionare ed a comportarci come gli uomini delle caverne, loro quando la caverna era troppo piccola per la tribù ne cercavano una più grande, e se era occupata cercavano di scacciarne gli occupanti, non avevano nessuna idea di limiti di territorio, anche perché non avevano la più pallida idea di quanto fosse grande la terra. Noi che ci definiamo moderni ed evoluti pur conoscendo i limiti fisici del pianeta continuiamo a comportarci come i cavernicoli, costruendo sempre nuove "caverne" come se a questo non ci fosse un limite e invece il limite c'è e probabilmente è stato gia ampiamente superato.
Soltanto lo spazio i numeri ed il tempo sono infiniti (qualcuno ci mette anche la stupidità umana), tutto il resto è fisicamente limitato, detta così sembra una banalità ma non lo è affatto se è vero che i governi più potenti del mondo continuano imperterriti a ragionare da cavernicoli come se questi limiti fisici non esistessero.
Non solo si continuano a costruire case, strade, auto, ponti, gallerie ..... ma si sostiene che bisogna costruirne sempre di più, almeno il 4 - 5 % in più ogni anno possibilmente il 9 -10 % come in Cina, guai a scende sotto il 2 %.
Ma questi grandi economisti la banca mondiale, i vari G7, G8 che si riuniscono per decidere le sorti del mondo "sanno far di conto"? La sanno usare una tabella di excel e ed impostare una colonna di incremento del 5% anno per 50 o per 100 anni, io lo ho fatto ed i numeri sono impressionanti dopo 50 anni l'incremento è del 1.147 % e dopo 100 anni del 13.150 %. Vale a dire che se il mondo andasse secondo le loro aspettative fra 50 anni per ogni casa, per ogni auto, per ogni km di strada, che si costruisce oggi si costruirebbero 11 case, 11 auto e 11 km di strade e fra 100 anni invece che per 11 dovremmo moltiplicare per 131 volte l'attuale produzione annua, impensabile e totalmente FOLLE !!!
Sono consapevole che il mio ragionamento è un po' troppo semplificato, che entreranno in campo nuove tecnologie, peraltro poco ricercate se non osteggiate dai sostenitori dello sviluppo parabolico, ma credp che il mio ragionamento è forse estremizzato ma concettualmente corretto. Se poi si costruiranno meno auto e più aerei, meno ponti ma più gallerie la sostanza non cambia poi gran che, per aumentare il Prodotto Interno Lordo, è insito nella sigla stessa, si deve aumentare la produzione complessiva di oggetti e manufatti in quantità più o meno equivalenti, con i relativi consumi di energia e materie prime. Questa è solo una follia che ostinano a chiamare “”sviluppo””, in queste mostruose proporzioni è semplicemente impossibile perché prima, molto prima, c’è la CATASTROFE TOTALE.
Fino a poco tempo fa a preoccuparsi di questi problemi erano solo pochi ecologisti militanti spesso derisi e sbeffeggiati, sempre è comunque inascoltati. Da un po' di tempo, fortunatamente, sono intere popolazioni che spinte da situazioni locali e contingenti, pur con qualche contraddizione, prendono coscienza di questi problemi e deridere un'intera vallata è gia più difficile. Spesso gli ambientalisti sono accusati di avere idee utopistiche ma è vero l'esatto contrario, utopista è chi crede sia possibile una crescita continua ed infinita senza alcun limite al consumo di energia di risorse di spazio, mentre è concreto e razionale chi sa che la terra ha dimensioni finite di cui dobbiamo tener conto.
I sostenitori di questa folle corsa che si ostinano a chiamare ""sviluppo"" sembrano credere che sia possibile fare come in certe pubblicità dove , con un trucco di montaggio, da un'utilitaria si fanno entrare o uscire diecine di persone, ma si gioca con la sopravvivenza del pianeta non sono ammessi trucchi. Speriamo di riuscire a frenare prima che l'umanità superi l'orlo del baratro.

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